Viaggio in Bosnia Erzegovina
04/10/2003 – 10/10/2003

 

Donji Vakuf: in un'aula della scuola cittadina le famiglie dei bambini inseriti nel progetto "sostegni a distanza" si incontrano con noi.

 

Donji Vakuf: le famiglie che ricevono il contributo economico delle adozioni a distanza vengono a ritirare personalmente il denaro.

 

Donji Vakuf: durante l'incontro ci accertiamo delle situazioni familiari e prendono nota di eventuali esigenze particolari, quali medicinali, vestiti ecc. I beneficiari del contributo firmano una ricevuta di consegna della somma.

 

Jaice: presso lo stabile di un'associazione locale di assistenza sociale le famiglie disagiate vengono a ritirare il denaro delle adozioni italiane.

 

Donji Vakuf: la famiglia Svago vive in una casa senza fornitura idrica. Il padre a cui è stata amputata una gamba è impossibilitato a lavorare e la madre si è recentemente ammalata di cancro.

 

Donji Vakuf: famiglia di profughi di guerra. La loro casa è stata bruciata durante la guerra, ora vivono in una casa non di loro proprietà e presto dovranno lasciarla.

 

Donji Vakuf: questa famiglia vive in una casa di campagna. La madre soffre di gravi problemi psichici.

 

Donji Vakuf: il bambino di questa famiglia è nato con una grave malformazione ai piedi. Il padre mostra le scarpe ortopediche acquistate presso una clinica locale le quali non hanno apportato alcun beneficio al bambino.

 

Jaice: Questa famiglia composta da madre, figlio e nonna vive in una casa che versa in un grave stato di degrado.

 

Donji Vakuf: Un bambino inserito nel progetto "sostegni a distanza" viene visitato a casa.

 

Donji Vakuf: Un bambino "molto timido" inserito nel progetto "sostegni a distanza". La madre firma la ricevuta per il denaro.

 

Visoko: La famiglia Osmanagic composta da 5 persone vive in una baracca di legno e lamiera 3 metri per 5 senza fornitura idrica. Grazie ad un progetto in corso di raccolta fondi stanno costruendo una casa in muratura.

 

Sarajevo: La famiglia Suceska