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L’Associazione SI&E è costituita da volontari che, dal 1996, operano in Bosnia-Erzegovina per portare
aiuti concreti alle popolazioni vittime delle guerre balcaniche degli
anni '90.
Da quella data sono stati effettuati circa 50 viaggi (inizialmente con
camion e furgoni, dal 2000 solo di persone). Inoltre, dal 2000, ha
rivolto parte delle sue energie anche in Kosovo, nella città di Mitrovica,
dove opera – quale membro del “CAV
for Kosovo” (Coordinamento Associazioni di Volontariato
per il Kosovo)- sia nella zona serba (a nord) che in quella albanese (a
sud), senza dimenticare l’etnia minoritaria dei rom.
A nord, dal 2002 è in funzione la nostra mensa, che distribuisce 90
pasti ogni giorni ad anziani e bambini orfani.
A sud, in collaborazione con la Caritas locale, abbiamo invece attivato
un programma di sostegno a favore di 30 famiglie (più di 200 persone),
consistente nella distribuzione mensile di beni di prima necessità, nel
contributo economico per la ricostruzione delle abitazioni e per
l’acquisto di medicinali. Nel prossimo futuro è previsto un incremento
del programma di “sostegno a distanza”, similmente a quanto stiamo
facendo in Bosnia.
Mentre in Bosnia si effettuano quattro viaggi all’anno, le attività
in corso in Kosovo richiedono una presenza mensile dei responsabili dei
diversi progetti, oltre alla permanenza in loco di un nostro
collaboratore e ai viaggi periodici di un camion per rifornire la mensa
e per trasportare il materiale indispensabile ai progetti in atto.
Gruppi di volontari si recano periodicamente a Mitotica per
espletare le incombenze relative al funzionamento della mensa, alla
creazione di due associazioni di volontariato locale (una serba,
l’altra albanese) con le quali realizzare iniziative educative e
socializzanti a favore dei bambini, e per visitare tutte le famiglie
inserite nel programma di “sostegno a distanza”, alle quali vengono
mensilmente consegnati viveri, abbigliamento e materiale per la casa.
Nell’ambito delle missioni sono inoltre stati definiti alcuni lavori di
ricostruzione edilizia a favore di famiglie svantaggiate e sono stati
saldati gli oneri relativi a lavori già espletati.
Le iniziative sopra descritte sono finanziate grazie a contributi
privati, a sporadiche donazioni di Enti pubblici, alla vendita dei
libri “Oggi, in Kosovo” e "Bit
ce bolje" ai proventi derivanti dalla relativa mostra
fotografica che, in questi mesi, è stata e verrà ospitata in diverse
città d’Italia (Varese, Roma, Milano, Torino, Alessandria, Tortona,
Ivrea, piccoli comuni lombardi)
Ogni primo martedì del mese ci
incontriamo presso la sede della Caritas Diocesana di Alessandria in
via Orfanelle, 25 alle ore 21.00. Vieni a trovarci
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1996 Un gruppo
di amici decide di compiere una missione umanitaria a Sarajevo (BiH)
per portare aiuti (abbigliamento, calzature, materiale didattico,
giocattoli, medicine, eccetera) all’Istituto Mjedenica, che ospita 180
bambini affetti da ritardo mentale. Per la preparazione dei documenti
di viaggio viene contattata la Caritas Diocesana di Alessandria: ha
così inizio una lunga e proficua collaborazione.
1997 I
volontari, ormai inglobati nell’organico Caritas, compiono 11 missioni
in Bosnia. Vengono realizzate iniziative a favore di realtà agricole
(Cooperativa agricola di Konjic, Allevamento di galline ovaiole) ed
educative (Ist. Mjedenica). Inizia il sostegno ad alcuni disabili. Con
la collaborazione dell’A.I.A.S. (Associazione Italiana Assistenza
Spastici – sez. di Alessandria) e dell’Amministrazione Provinciale
(AL), viene organizzata la prima edizione di “Vacanze ad Arenzano”, cui
partecipano allievi ed insegnanti del Mjedenica.
1998 Si
realizzano 7 missioni. Viene consegnata attrezzatura sanitaria
all’Ospedale di Konjic (letti, mobili, lenzuola, camici, guanti, un
apparecchio per radiografie). In collaborazione con l’Esercito Italiano
consegniamo anche una sala operatoria. Si definisce il progetto “Sostegni
a distanza” nelle città di Sarajevo e Konjic. Si realizza la seconda
edizione di “Vacanze ad Arenzano”.
1999 Terza
edizione di “Vacanze ad Arenzano”. Ricovero in Italia di Lejla e Irma,
due bambine affette da epilessia. Il progetto “Sostegni a distanza”
raggiunge quota 100 beneficiari. Acquistiamo un pulmino (9 posti) per
l’Asilo Sunce dell’Ist. Mjedenica.
2000 Inizia il
programma triennale di finanziamento ai laboratori per disabili adulti
a Sarajevo, consistente nel pagamento di due stipendi, di materiale ed
attrezzature e di cicli settimanali di fisioterapia. Le missioni
assumono cadenza trimestrale. Realizzazione del libro fotografico Bit
ce bolje, storie di volontariato in Bosnia Erzegovina.
2001 160
famiglie (fra Sarajevo, Konjic e Donji-Vakuf) sono inserite nel
programma “Sostegni a distanza”. Finanziamo tre iniziative di
ricostruzione edilizia. Paghiamo cure mediche e piccoli interventi
chirurgici a bambini. Ad Agosto compiamo la prima missione a Mitrovica
(Kosovo) per verificare la possibilità di attivare, in collaborazione
con il CAV (Coordinamento delle Associazioni di Volontariato per il
Kosovo), una mensa per anziani e profughi.
2002 Kosovo:
parte la mensa (50 pasti al giorno). Realizziamo un reportage
fotografico a Mitrovica, finalizzato ad una pubblicazione. Si rafforza
la collaborazione con il CAV.
In Bosnia prosegue il progetto “Sostegni a distanza”, che sarà presto
esteso a studenti universitari meritevoli e a disabili adulti. |

L’Associazione Solidarietà
Internazionale ed Emergenze – onlus, nata nel 2001 e costituita da volontari
che da molti anni operano nell’ambito del
volontariato internazionale, persegue i seguenti obiettivi:
- portare sostegno
materiale ed economico alle popolazioni colpite da eventi bellici
o da disastri ambientali;
- favorire, nelle
realtà post-belliche, le attività educative, produttive,
culturali, di assistenza e di volontariato;
- promuovere, in
Italia, la sensibilizzazione rispetto alle realtà post-belliche
ormai lontane dall’interesse dei mass-media;
- promuovere
progetti di “Sostegno a distanza internazionale” favorendo
contatti epistolari e personali fra donatore e beneficiario;
- organizzare
eventi sportivi, culturali o d’intrattenimento volti a raccogliere
fondi a favore delle iniziative sopra descritte;
- promuovere la
collaborazione con Associazioni ed Enti per la realizzazione delle
iniziative sopra descritte.
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